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La Parola di Dio

Per leggere la Bibbia

Per leggere la Bibbia - Monastero   Santo  Rosario

 

Proposta di alcune “tappe” che permettono di approfondire il testo biblico perchè non resti semplicemente una parola tra le tante, per quanto bella e diversa possa essere, ma diventi “La Parola” che cambia la vita.

 

Per leggere

la Bibbia con un metodo possiamo seguire quattro tappe:

1 - la lettura del brano

2 - la meditazione del brano

3 - la preghiera che nasce dalla lettura del brano

4 - la contemplazione del mistero di Dio contenuto nel brano

 

Approfondiamo ora i singoli momenti

 

1 - La lettura del brano

Consiste nel leggere e rileggere il testo biblico così da metterne in rilievo gli elementi portanti, i temi fondamentali, i simboli primari, le antitesi più vistose. La lettura non è fine a se stessa dunque va fatta quel tanto che serve a rendere ricca la meditazione. La  prima domanda che ci si deve porre non è “cosa mi dice questa pagina?”, ma piuttosto “come posso comprendere ciò che è scritto”; bisogna mettersi di fronte al testo come fosse la prima volta.

 

2 - La meditazione del brano

E' la riflessione profonda sulla Parola. Va fatta con la mente ma anche col cuore, si scopre la grandezza e la bellezza della Parola ascoltata e come essa è ricca di valori, di risonanze affettive, di sentimenti. Consiste nel rispondere alla  domanda: Signore che cosa vuoi dirmi? qual’è il significato nascosto di questa Parola che ora non capisco? che cosa mi dice il testo? quali valori esprime? come li vivo? come posso incarnarli maggiormente nella mia esistenza? che cosa mi suggerisce per la preghiera?

 

3 - La preghiera che nasce dalla lettura del brano

I valori scaturiti  dal testo in forza della meditazione sbocciano in preghiera, divengono motivo di lode, di ringraziamento, di supplica, di richiesta, di perdono; nascono allora preghiere spontanee semplici che ci aiutano a percepire la presenza viva di Dio, lui è il Tu al quale rivolgersi e che dobbiamo interpellare. Si percepisce nella celebrazione che il primato è dato a Dio e alla sua Parola.

 

4 - La contemplazione del mistero di Dio contenuto nel brano

E' il momento in cui la Parola viene gustata nel silenzio profondo e adorante. Il silenzio è un momento attivo riempito dallo Spirito Santo, è una condizione essenziale alla preghiera, è porsi di fronte alla forza della Parola del Signore per dialogare con lui e accogliere nel cuore ciò che ci domanda. E’ un incontro intimo e personale con il Signore.

 

Per riassumere

 

Entro in preghiera creando dentro di me la pace

* con un momento di silenzio.

* pensando che incontrerò il Signore.

* chiedendo perdono per le offese fatte e perdonando di cuore le  offese ricevute.       

 

Mi metto alla presenza di Dio

* faccio il segno di croce.

* prendo coscienza della presenza di Dio.

 

Inizio con la lettura del brano

* inquadrandolo nel contesto del capitolo, considerando ciò che precede e ciò      che segue.

* avendo ben chiaro le intenzione dell’autore (a chi scrive e perchè).

 

Penetro la parola in modo da comprendere ciò che Dio vuole dirmi

* acconsento a cambiare la mia mentalità e la mia volontà per aderire alla      mentalità e alla volontà di Dio.

 

Mi sforzo di parlare a Dio con tutto il mio cuore

* chiedendo il suo aiuto.

* invoco Gesù perchè mi insegni a pregare il Padre nello Spirito.

 

Dio risponde se:

* ho lasciato che la Parola, letta e meditata, illumini a lungo gli occhi del mio cuore e della mia mente.
* mi sono lasciato interpellare in profondo dal senso della scrittura fino a     maturare un desiderio di intimità costante con Dio.
* ho pregato con fiducia infinita per i miei fratelli e per tutta la Chiesa.

 - Monastero   Santo  Rosario
Il ritmo contemplativo della nostra vita quotidiana aiuta a raggiungere un’atmosfera interiore di attesa per mettersi in ascolto e far posto alla Parola  viva: Cristo! E’ Lui che viene a noi, ma anche noi possiamo fare qualcosa per lasciarci raggiungere da Lui. La modalità più coinvolgente ed efficace d’incontro è la Lectio Divina, praticata anche da san Domenico. La parola che viene ad abitare in noi ci rende familiare il pensiero di Cristo per cui anche la vita diventa communicatio, cioè comunicazione della forza, della novità, della grazia della Parola.
 

La Lectio Divina è la radice del nostro entusiasmo e della nostra missione: non possiamo farne a meno. Come scrisse il nostro beato Giordano di Sassonia alla domenicana Diana: “Questa Parola leggila nel cuore, meditala con la mente, perché per la tua bocca sia dolce come il miele. Meditala e falla tua, resti in te e abiti sempre con te” (lettera 33).