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Corona di Rose

Cosa rappresenta il Rosario

Cosa rappresenta il Rosario - Monastero   Santo  Rosario
Il Santo Rosario rappresenta il cammino compiuto in terra dalla Sacra Famiglia: dall'annunciazione dell'angelo a Maria alla Sua assunzione ed incoronazione in Cielo. Maria di Nazareth ne ha spesso chiesto la recita quotidiana; richiesta effettuata tramite i vari veggenti che, nel corso dei secoli, hanno avuto la grazia specialissima di poterLa vedere. 

Esso è lo strumento ideale per entrare in "sintonia" con la realtà spirituale che ci circonda, con Dio stesso. Questa preghiera avvicina a Dio perché per sua natura ci pone a meditare sui misteri di Dio. Il Santo Rosario, come ha ribadito il Santo Padre, Giovanni Paolo II°, nella sua lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae" è

 "preghiera dal cuore cristologico".


Recitare il Santo Rosario equivale a meditare tutte le tappe più significative della venuta di Gesù sulla terra, questa meditazione quotidiana favorisce una più attenta riflessione sulla natura umana e, allo stesso tempo, divina di Gesù. Comprendere quanto di umano ci fosse in Gesù e quanto di divino in Giuseppe e Maria, i Suoi genitori terreni, ci consente di penetrare questo grande mistero di un Dio fattosi carne per noi.

Il Rosario è il canale di comunicazione preferito da Maria. Meditare sulle tappe della vita terrena della Sacra Famiglia ci aiuta a comprendere meglio i loro insegnamenti e nello stesso tempo ci permette di instaurare un "dialogo" spirituale con i Sacri Cuori di Maria e di Suo Figlio Gesù.

 

Beata Vergine del Santo Rosario

Beata Vergine del Santo Rosario - Monastero   Santo  Rosario

Nel Medioevo, i vassalli usavano offrire ai loro sovrani delle corone di fiori in segno di sudditanza. I cristiani adottarono quest'usanza in onore della Vergine Maria, offrendole la triplice "corona di rose", ora completata a quattro, che ricorda i misteri di Cristo.

Inizialmente questa festa fu chiamata "Santa Maria della Vittoria" per celebrare la liberazione dei cristiani dagli attacchi dei Turchi, nella vittoria navale del 7 ottobre 1571 a Lepanto (Grecia). Poiché in quel giorno, a Roma, le Confraternite del Rosario celebravano una solenne processione, San Pio V attribuì la vittoria a "Maria, aiuto dei Cristiani" ed in quel giorno ne fece celebrare la festa nel 1572. Dopo le altre vittorie di Vienna nel 1683 e Peterwaradino nel 1716, papa Clemente XI istituì la festa del Rosario nella prima domenica di ottobre.

Come si deve recitare il Rosario

Come si deve recitare il Rosario - Monastero   Santo  Rosario

Tratto da: "Il segreto ammirabile del Santo Rosario",
di San Luigi Maria Grignon da Montfort:

[129] Aggiungo che bisogna recitare il Rosario con modestia, cioè, per quanto è possibile, in ginocchio, con le mani giunte e la corona fra le dita. Tuttavia chi fosse malato lo dica stando a letto, chi è in viaggio lo reciti camminando, chi per infermità non può mettersi in ginocchio, lo dica seduto o in piedi.

E' bene recitarlo anche attendendo alle proprie occupazioni quando non sia possibile interromperle perché così esigono gli obblighi del proprio impiego; il lavoro manuale non impedisce la preghiera vocale. E' vero che l'anima nostra, essendo limitata nell'esercizio delle proprie facoltà, quando è tutta presa dal lavoro manuale è meno attenta alle operazioni dello spirito, qual è per esempio la preghiera; in caso di necessità, tuttavia, questa preghiera ha il suo valore agli occhi della Madonna che ricompensa più la buona volontà che l'azione esteriore.

Rosario in grani

Rosario in grani - Monastero   Santo  Rosario

Leggere attentamente il testo del foglietto illustrativo:

Farmaco: Rosario in grani

COMPOSIZIONE: ogni Rosario contiene: 50 Ave Maria, 5 Padre Nostro, 5 Gloria al Padre, 1 Salve Regina.

PRINCIPIO ATTIVO: la Grazia di Dio.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: santificante effervescente.

USO: si consiglia il sovradosaggio.

SOVRADOSAGGIO: in caso di assunzione in dosi molto elevate si potrebbero avere manifestazioni di: Scatti di gioia, Lodi improvvise a Dio, Slanci di Carità.

INTERAZIONI: è possibile, anzi consigliabile, assumerlo insieme ad altre preghiere e ai Sacramenti, specialmente l'Eucaristia.

DOSI CONSIGLIATE: da uno a 4 al giorno.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: contro la tiepidezza spirituale, aiuta nel cammino verso la Santità, scoraggia dalle tentazioni, toglie acidità e pesantezza di coscienza, libera le anime dal Purgatorio.

POSOLOGIA: uso orale. Da assumere con devozione e raccoglimento. Gli effetti possono migliorare con l'assunzione in gruppo.

EFFETTI INDESIDERATI: se recitato bene e ogni giorno può provocare un cerchio alla testa.

CONTROINDICAZIONI: nessuna.

VALIDITÀ: non è soggetta ad alcuna forma di deterioramento.

PRODUTTORE: Laboratori M. SS. - Maria Santissima.

ATTENZIONE: Tenere il medicinale vicino alla portata dei bambini!

Promesse sul Santo Rosario rivelate al B. Alano de la Roche (1428-1478)

Promesse sul Santo Rosario rivelate al B. Alano de la Roche (1428-1478) - Monastero   Santo  Rosario

"A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario prometto la mia specialissima protezione. Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie. Chi si raccomanderà col Rosario non perirà. Chiunque reciterà devotamente il Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto, e sarà fatto degno della vita eterna. Io libero ogni giorno dal Purgatorio le Anime devote del mio Rosario. I veri figlioli del mio Rosario godranno di una grande gioia in Cielo. Ciò che chiederai con il Rosario, l'otterrai. Coloro che pregano il mio Rosario, saranno da me soccorsi in ogni loro necessità".

La leggenda di S. Domenico

La leggenda di S. Domenico - Monastero   Santo  Rosario

Nel 1214 S. Domenico si trovava nel mezzogiorno della Francia circondato e sopraffatto dall'eresia. Era solo; e sentiva tutta la sua impotenza. E tali furono i suoi gemiti e lacrime e tali le sue penitenze per placare l'ira di Dio, che svenne. Gli apparve allora la Vergine, accompagnata da tre figure meravigliose di sante, e gli disse: Domenico mio, sai tu di quale strumento si servì la SS. Trinità per restaurare il mondo? Signora mia rispose il santo, Voi lo sapete meglio di me: siete Voi, Voi col Figlio divino, il «mezzo» col quale Dio operò la salvezza del mondo. Allora, se tu vuoi conquistare a Dio i cuori più induriti, va' e predica il mio Salterio. Il Santo andò a Tolosa a predicare il Salterio di Maria (che poi fu chiamato Rosario). All'inizio della predicazione, ecco scatenarsi un terribile uragano, sì che tutti n'ebbero spavento. Apparve allora la Vergine, nel cielo, in atto di alzare per tre volte le braccia in alto, a chiedere a Dio misericordia. Fu quello un segno di Dio per dare più vigore alla prima predicazione del Rosario.

(Da "Esempi catechistici Jesus - Jesus rosarii" - Editrice domenicana italiana, Napoli)

 

Corona di rose

Corona di rose - Monastero   Santo  Rosario

Il Beato Angelico, giovane frate, ritornava una sera al convento, recitando il Rosario. Attraversava la campagna. Gli apparve la Regina del Cielo; tanti Angeli le stavano vicino, cantando ed intrecciando una corona di rose. Il frate interruppe la recita del Rosario per contemplare quella scena di Paradiso. Gli Angeli interruppero pure il canto e lasciarono incompiuta la corona di rose. Sorpreso, il Beato Angelico ripigliò la preghiera e gli Angeli ricominciarono a cantare; ad ogni Ave Maria, una nuova rosa veniva inserita nella corona. Terminato il Rosario, il serto di rose fu presentato dagli Angeli a Maria. Il frate non dimenticò più la visione. Si sforzò di riprodurla in pittura. Trascorse la vita nella preghiera e nel lavoro, lasciando una grande quantità di quadri, rappresentanti la Madonna e gli Angeli. Negli ultimi istanti della vita, mirò a lungo in alto, quasi trasfigurandosi in viso per l'emozione; poi esclamò: La Madonna è molto più bella di quanto io l'abbia dipinta! E spirò.

(Da "Vera devozione a Maria" - G. Tomaselli - Scuola grafica salesiana, Palermo)