Un monastero, situato in luogo appartato o nel cuore della città, con la sua particolare struttura architettonica, ha lo scopo di creare uno spazio di separazione, di solitudine e di silenzio, dove poter cercare Dio più liberamente e dove vivere non solo per Lui e con Lui ma anche di Lui solo. E necessario perciò che la persona, libera da ogni attaccamento, agitazione o distrazione, interiore ed esteriore, unifichi le sue facoltà rivolgendole a Dio per accoglierne la Presenza nel gaudio dell'adorazione e della lode. La contemplazione diviene la beatitudine dei puri di cuore. Il cuore puro è lo specchio limpido dell'interiorità della persona, purificata e unificata nell'amore, in cui Dio si riflette e dimora; è come un cristallo terso, che investito dalla luce di Dio ne emana lo stesso splendore.
Nel monastero tutto è orientato alla ricerca del Volto di Dio, tutto è ricondotto all'essenziale. Il raccoglimento monastico è attenzione alla presenza di Dio: se ci si disperde in molte cose, si rallenta il cammino e si perde di vista la meta.
Come riflesso e irradiazione della loro vita contemplativa, le monache offrono alla comunità cristiana e al mondo d'oggi, bisognoso più che mai di autentici valori spirituali, un silenzioso annuncio e un'umile testimonianza del mistero di Dio, mantenendo viva in tal modo la profezia nel cuore sponsale della Chiesa. E, dunque, un richiamo per tutti a « quella cella del cuore dove ciascuno è chiamato a vivere l'unione con il Signore » (Verbi Sponsa).